La finestra sull’infinito

Mi stesi sulla schiena per quella che sembrò un’eternità, a mirare la danza delle stelle…

Alcune foto non sono previste. La maggior parte delle volte sono io che percorro km per raggiungere un luogo spettacolare da fotografare, altre volte invece vengo colto di sorpresa, da un tramonto, un’alba, un arcobaleno, un attimo d’improvvisa e imprevista bellezza. Come quella sera, ero sdraiato sulla panca di un piccolo campeggio nella penisola di Banks, mi riposavo dopo aver percorso in bici un’ottantina di km tra le tante montagne della penisola. Senza accorgermene mi addormento, quando riapro gli occhi vengo abbagliato. Strofino gli occhi, non credo allo spettacolo incredibile sopra di me, il bosco fa da cornice, crea quella che sembra una finestra o un pozzo in cui annegare. ”Il cielo stellato è così potente stasera”, posso ancora sentire i brividi sulla pelle ripensando a quella notte, in cui ebbi il privilegio di ammirare una finestra sull’infinito…

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Libertà

Immagina di sederti lì. Ora spegni il telefono, disconnettiti dal mondo, sei solo, ma circondato dalla natura, libera la mente, senti il rumore del mare in lontananza, l’aria fresca, l’odore delle piante leggermente bagnate, prenditi il tuo tempo…e ricorderai per sempre che sapore ha la libertà.

Cosa mangiano in Nuova Zelanda?

Durante la scrittura di questo articolo nessun Hobbit è stato maltrattato o mangiato, il seguente testo vuole essere una rappresentazione reale e caloricamente irresponsabile di cosa gli abitanti della terra di mezzo si nutrono oltre ad i famosi ed ipercalorici Lembas.

L’alimentazione Neozelandese è fortemente influenzata dalla cucina Inglese non solo perché ex colonia dell’impero britannico ma anche per caratteristiche simili, climatiche e geologiche. I fish and chips sono ovunque anche se nonostante la grande varietà di pesce e molluschi i neozelandesi preferiscono piatti a base di carne, non i Maori che invece prediligono pesce e frutti di mare.

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Colazione

Cosi come in Inghilterra la colazione è molto importante ed abbondante. Il ”kiwi breakfast” (cosi è chiamata la colazione tipica) prevede uova, pancetta, salsicce pomodori cotti, funghi, hash brown (tortino di patate) e fagioli cotti. La si può trovare in qualsiasi café dell’isola ed è il pasto migliore per iniziare una giornata di avventure in Nuova Zelanda.

Pie
Pranzo

Il pranzo potremmo definirlo il pasto più leggero della giornata, dato che la cena è il pasto principale. È abbastanza comune mangiare panini o le più diffuse torte calde (foto). Le torte sono uno dei pasti preferiti dai Neozelandesi e le potete trovare ovunque, si tratta di tortine ripiene di tutto: torta con funghi, con pancetta, pollo, pollo e burro, carne e funghi, insomma ci mettono dentro di tutto. A giudizio personale sono buone ed un pasto veloce per non rubare troppo tempo alla giornata, ma è meglio non concentrarsi troppo a guardare il ripieno che all’occhio appare gelatinoso e non è il massimo.

Kiwi Burger
Cena e Burger

La cena è il pasto principale della giornata e viene mangiato intorno alle 18.00, eh già in Nuova Zelanda si cena e si va a letto presto. Nelle città minori dopo le 18 c’è il coprifuoco, tutti a casa a mangiare ed alle 22 a letto. E’ principalmente a base di carne e verdure cotte, specialmente patate. I Neozelandesi adorano i burger, due gli hamburger tipici, il Kiwi burger contenente Pomodoro, lattuga, uova, formaggio e fin qui tutto normale, poi barbabietole, zucchine, ananas e in alcune varianti avocado. Altro buger tipico è quello di cervo, il motivo è che i teneri bambi sono odiati dalla popolazione in quanto specie invasiva e in assenza di predatori naturali proliferano come i gatti del mio vicino. Ci sono stati anche periodi in cui il governo dava premi in denaro per incentivare la caccia dei cervi.

Fast food, si l’America è arrivata anche in uno degli angoli più estremi del mondo. Potete trovarli tutti: Kfc, Mcdonald, Burger King, Subway e minori. Ovviamente non mancano varianti Neozelandesi al menù, di solito consistenti in una fetta di ananas aggiunta ad un burger classico.

Pavlova
Dolci

Ora torniamo seri perché va affrontato il tema dessert. Il dolce tipico e più diffuso è (rullo di tamburi) la Pavlova (foto). Questo concentrato d zuccheri si dice abbia visto la panna, ehm la luce in un hotel di Wellington nel 1926. Il nome è una dedica alla ballerina russa Anna Pavlova, nonostante il nome non lo si può definire aggraziato come la ballerina, anzi è parecchio appariscente con una base di meringa morbida dentro e croccante fuori, una copertura di panna e frutta (soprattutto Kiwi e fragole).

Menzione speciale per una bibita ottima e che si può trovare solo in Nuova Zelanda: la Lemon and Paeroa. Il motivo della non diffusione mondiale è che l’ingrediente principale oltre il limone è l’acqua minerale della piccola cittadina di Paeroa. La bibita è la più bevuta della Nuova Zelanda, il motivo è che è buonissima. Piccola curiosità è la frase utilizzata per la campagna pubblicitaria ”World famous in New Zealand” la più famosa del mondo in Nuova Zelanda, giusto ad indicare che nel paese natale è famosissima ma all’estero…ci siamo capiti. Nota dolente, l’impero del male, che al giorno d’oggi chiamiamo Coca-cola si è comprato anche questa bibita, probabilmente hanno il complesso di avere ogni singola bibita del pianeta o forse è soltanto per il monopolio del mercato delle bibite.

Lemon & Paeroa

In conclusione per il cibo la Nuova Zelanda sembrerebbe un Inghilterra con più Ananas.

Scopri Wellington

Wellington è il crocevia tra la North Island e la South Island, il luogo ideale per iniziare o concludere un viaggio in Nuova Zelanda. Ma la città è molto più di una tappa obbligata, è la capitale costituzionale, culturale e del divertimento, è il centro del Paese.
Pur essendo la seconda città più popolosa non appare come una giungla di cemento ma in perfetta armonia con la natura. Il nucleo urbano è circondato dalla foresta e si sviluppa su un susseguirsi di verdeggianti colline che vanno a terminare nel golfo, dove al porto si alternano spiagge dorate. Insomma, del resto siamo pur sempre in Nuova Zelanda dove la natura ha la meglio e Te Whanga-nui-a-Tara (nome Maori di Wellington) non fa eccezione. E’ cosi dominata dalla natura da essere soprannominata la città del vento, per via dei forti venti che arrivano dalla selvaggia South Island.
Il luogo ideale per ammirare la bellezza della città è dalla sommità di una delle tante colline, raggiungibile con la Funicolare storica e simbolo di Wellington.
Wellington
La ”Cable Car” vi permette di raggiungere la sommità della collina, dove potrete godervi il panorama della città alle diverse ore del giorno e non solo. Infatti sulla cima è presente un Museo dedicato alla funicolare, i giardini botanici ed una delle maggiori attrattive di Wellington: Zealandia. Come si evince dal nome primordiale (Zealandia è il continente sommerso da cui si è formata la Nuova Zelanda) si tratta di una riserva naturalistica in cui vivono liberi oltre 30 specie di uccelli. Nella riserva anche una mostra dedicata alla storia naturale del Paese e circa 30km di percorsi escursionistici per osservare al meglio la vita selvaggia che abita il parco.
Dopo aver esplorato i tanti punti d’interesse siti sulla collina, il modo migliore per tornare alla città è attraverso la funicolare ma non prima di aver aspettato il tramonto. Da qui la vista sulla città che prende vita con le tante luci che lentamente si accendono ad illuminare la notte è a dir poco spettacolare!
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Con la notte la città cambia radicalmente, soprattutto il venerdì ed il sabato le sue strade vengono sommerse fino a tarda notte. I luoghi in cui divertirsi sono tanti, ma la strada del divertimento a Wellington è una sola, Cuba Street. Il nome è tutto un programma, la strada è ricca di locali notturni, pub, club e soprattutto ben nascosto ai lati della strada un mercato notturno dove provare un pò di street food locale. Se si ha una sola notte da passare in città questo è il luogo dove andare.
La capitale Neozelandese ha tanto da offrire anche dal punto di vista culturale, ci sono tanti luoghi dove entrare a contatto con la cultura e le usanze del Paese, ma il sito assolutamente imperdibile è uno: il Te Papa Museum.
Il museo è uno delle ragioni per visitare la città ed ha la fama di essere uno dei più innovativi ed interattivi al mondo. Vi farà piacere sapere che l’ingresso è gratuito e c’è davvero tanto da vedere. Si sviluppa su 4 piani e con terrazza panoramica all’ultimo livello, ci sono un gran numero di mostre dedicate alla cultura Maori, l’origine del paese, il periodo coloniale, animali preistorici e tanto altro. Il tutto concepito per rendere partecipe il visitatore con percorsi interattivi, giochi e simulatori. Particolarmente interessante la mostra sulla prima guerra mondiale, si anche la Nuova Zelanda era in guerra essendo al tempo colonia inglese. Il percorso è un racconto della disastrosa e fallimentare campagna di Gallipoli (la penisola Turca), anche qui il museo prende vita con musiche, voci narranti e diverse postazioni interattive che riescono a rendere viva la storia e renderla interessante anche a chi non ama frequentare i musei.

Statua di Cera
Una delle statue di cera esposte al museo

Wellington è una tappa imperdibile anche per fan del signore degli anelli, del resto stiamo pur sempre parlando della capitale non solo della terra di mezzo ma anche cinematografica. Non solo perché qui è nato il gladiatore (Russel Crowe) ma in quanto è presente la Hollywood Neozelandese con diversi studios visitabili tra cui non può mancare quello del Signore degli anelli: la Weta Cave.
La capitale della Nuova Zelanda è una tappa imprescindibile, una città moderna e che preserva il carattere selvaggio del paese, il luogo ideale in cui iniziare o concludere un avventura nella terra di mezzo.

8bar Mitte, la bici nata per viaggiare

  • Testata in Nuova Zelanda

Per percorrere la Nuova Zelanda ho optato per  una bici davvero speciale perché creata appositamente per l’avventura: Circa tre mesi fa ho scoperto la 8bar bikes una piccola impresa che propone di creare da te la tua bicicletta. Ho conosciuto Stefan il proprietario ed ho scoperto di avere la passione in comune per le avventure in bici. Così dopo tre mesi mi ha finalmente inviato una bici progettata appositamente per il viaggio: 8bar Mitte, la bicicletta che hanno realizzato, questa bici non è figlia di una grande azienda ma della nostra passione. La bici per me non è soltanto uno sport, ma è un mezzo per scoprire un paese da una prospettiva differente. Non è troppo lento, né troppo veloce, ti dà la possibilità di intravedere i dettagli, di fermarti a parlare, di conoscere ed esplorare in completa libertà. Ecco perché questa bici è così speciale, perché costruita da persone per persone, è costruita per l’avventura e durante il viaggio in Nuova Zelanda si è rivelata perfetta per il compito!

8bar Mitte -

Ho percorso 2300km con un dislivello di 19576 metri, ho pedalato sotto la pioggia, su strade sterrate, con venti impetuosi e la bici non mi ha mai tradito affidabile e resistente. In tanti viaggi ho avuto modo di provare un gran numero di bici e non ho problemi e dire che la 8bar Mitte è la miglior bici da viaggio.  La pedalata è fluida, la posizione in sella studiata nei minimi dettagli permette di non stancarti né durante una lunga giornata in sella né dopo una lunga avventura. Difatti è la prima volta che durante un viaggio non ho avuto nessun dolore muscolare o di posizione.
La Mitte è una bici che non va in difficoltà facilmente, ho affrontato diverse strade sterrate in Nuova Zelanda senza subire rallentamenti e forature.  E’ una bici concepita per lunghe avventure, ha un telaio in alluminio che porta il peso complessivo della bici a 10.5 Kg, è dotata di freni a disco idraulici ed ha un gruppo di trasmissione di livello professionale l’ottimo Shimano TIAGRA.
E’ disponibile in due modelli, io ho utilizzato la versione più economica, qui trovate tutte le specifiche e prezzi:

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In Nuova Zelanda ha superato tutte le mie aspettative, ha retto molto bene il peso del bagaglio, complessivamente 25 kg, restando stabile nella pedalata.
A dir poco eccezionale la resistenza di copertoni e cerchi, la 8bar Mitte è un ibrido tra una bici da corsa ed una Mtb, nonostante cerchi da strada per tutta la durata dell’avventura non ci sono stati danni.
La bici si è comportata molto bene anche con la pioggia, la resistenza e qualità dei materiali ha garantito la sua stabilità nonostante la pioggia incessante, infatti i primi 5 giorni ho affrontato un periodo alluvionale che non mi ha rallentato vista la sicurezza che mi ha garantito anche su un terreno scivoloso.
In conclusione la 8bar Mitte è davvero una bici nata per l’avventura, per sporcarsi, per andare veloce senza sacrificare la resistenza e poi è bellissima!

8 bar Mitte

Per maggiori informazioni e acquisto: https://8bar-bikes.com/shop/bikes/mitte-v1-3in1-adventure-comp-new/

Escapist, lo zaino per viaggiare in bici

  • Testato a Taiwan e Nuova Zelanda

E’ davvero difficile trovare uno zaino buono sia per le uscite in bici che per il trekking, ma con Escapist l’Osprey ha fatto centro. Tenerlo sulle spalle durante una lunga giornata in bici oppure per un trekking tra le montagne la sensazione è la medesima. Si adatta perfettamente alla schiena garantendo comfort sia nella pedalata che durante una lunga camminata. Ho provato lo Zaino nel caldo di Taiwan e nel freddo della Nuova Zelanda senza trovare differenze grazie ad i rilievi in gommapiuma sullo schienale che consentono l’aerazione. Essendo studiato per la bici prevede la presenza di spallacci che permettono di aumentare l’aderenza in caso di discese, tasche con zip per contenere telefono e occhiali da sole, un sistema per attaccare il casco esternamente per risparmiare spazio all’interno, una tasca esterna per l’idratazione e grafiche riflettenti per segnalare la presenza alle auto. Per chi viaggia in bici ma ha bisogno di uno zaino anche per escursioni a piedi Escapist è la scelta perfetta!

Escapist
In base alle esigenze è disponibile in tre misure 18-25-32

Ho testato lo zaino 9 giorni a Taiwan percorrendo 925km in bici e 27 giorni in Nuova Zelanda percorrendo 2300km in bici e 150km a piedi. In questi due viaggi non ho trovato un difetto, essendo ideato per la bici le tasche interne attutiscono gli urti e non ho avuto problemi a trasportare oggetti fragili come la fotocamera. Le tasche sono antigraffio ed in due avventure in cui lo zaino ha preso sole, acqua e fango non ha riportato danni e non ha perso colore. In viaggi del genere in cui una piccola foratura può essere un bel problema, Escapist è una garanzia di affidabilità e versatilità.

Caratteristiche

Per maggiori informazioni e acquisto: Osprey Europe

Alla Scoperta della Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda in tutta la sua selvaggia bellezza, una bicicletta, una tenda e 32 giorni per scoprire le bellezze nascoste della terra di mezzo.

Questo sarà sicuramente un viaggio estremo, per via del clima imprevedibile, i pochi abitanti e centri di ristoro, inoltre sarò solo, in bici e dormirò in tenda.
Giustamente ho pensato di renderlo ancora più avventuroso, ho contattato diverse agenzie in Nuova Zelanda per svolgere diverse attività tra cui rafting, kayak, bungee, zorbing, paddle surf e tante altre a cui nemmeno so dare un nome.
Dedicherò del tempo anche ad attività più leggere, a scoprire la cultura, farmi nuovi amici e provare a farmi ospitare in casa loro, come mi è capitato in precedenti avventure, per imparare ancor di più su cosa significa essere Neozelandese.
Tre le svariate attività non mancherà qualche hiking, insomma in sintesi sarà una grande avventura.

Era l’Ottobre del 2015 quando annunciai sulla pagina che a Marzo 2017 sarei volato fino all’estremità del mondo, in Nuova Zelanda. In questo enorme lasso di tempo ho pianificato  l’itinerario al meglio:

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Circa 3500km tra i siti più interessanti della terra Maori, avendo solo 32 giorni per poter svolgere diverse attività percorrerò 2500km in bici e 1000km in autobus.
L’itinerario è molto variabile, potrà aumentare o diminuire, ogni volta che parto per un viaggio preparo il percorso nei minimi dettagli, ma ormai mi conosco, ed una volta lì so che mi muoverò seguendo l’istinto e lasciandomi trasportare dall’avventura.
La Nuova Zelanda è un paese ricco di spettacolari paesaggi, un territorio eterogeneo che riesce a sorprenderti ad ogni curva ed essendo appassionato di fotografia mi muoverò tra i siti più interessanti:
Rotorua e Taupo, i grandi laghi dell’Isola nord ricchi di attività geotermica e potenti geysir; attraverserò l’area più desertica dell’isola meglio nota come Mordor; seguirò la costa occidentale dell’Isola sud attraversando i grandi parchi Neozelandesi, sorprendenti ghiacciai e salendo sulle strade più alte della Nuova Zelanda mi perderò tra le imponenti montagne; raggiungerò Queenstown la capitale degli sport estremi e luogo natio del Bungee Jumping; resterò in silenzio difronte alla selvaggia bellezza dei fiordi Neozelandesi, esplorando in kayak Milford Sound; pedalerò con i pinguini lungo la costa meridionale, uno dei luoghi più freddi della Nuova Zelanda; per poi risalire fino a Wellington dove trascorrerò qualche giorno svolgendo diverse attività.

In Nuova Zelanda c’è un fuso orario di ben 12 ore questo non aiuterà la condivisione dell’avventura, infatti i miei contenuti saranno avanti di un giorno rispetto all’Italia. Probabilmente pubblicherò su Facebook alle 12 (ora italiana) ed alle 6 del pomeriggio (le sei di mattina in NZ). Come sempre durante il viaggio mi concentrerò sull’avventura pubblicando foto e qualche video che raccontino la giornata, dopo il viaggio pubblicherò le foto più belle e dei paesaggi più incredibili.

Condividerò il viaggio anche su Instagram: @senzaconfini_ dove con le Storie potrete vedere le varie situazioni imprevedibili che sarò costretto ad affrontare, i cibi improbabili, le varie attività e persone conosciute, ed essendo solo per gran parte del viaggio sarà un buon modo per farmi compagnia.

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La bici del viaggio: 8bar Mitte

L’attrezzatura per questo viaggio mi è stata fornita per gran parte dai partner che mi hanno supportato per quest’avventura.
Osprey mi ha fornito uno zaino della serie Escapist perfetto sia per il trekking che la bici ed altre borse impermeabili per evitare che fotocamere e power bank si danneggino per via dell’umidità.
Ricoh mi ha dato la possibilità con la camera Theta S di mostrare il viaggio a 360°, adesso potrò condividere in maniera ancora più immersiva l’avventura.
Infine la 8bar mi ha fornito abbigliamento e la bici 8bar Mitte, si tratta di una bicicletta davvero speciale perché creata appositamente per l’avventura.