Tra Sogno e Realtà

Tra sogno e realtà…

Piccole scosse, quelle che mi hanno fatto realizzare che ero davvero sull’elicottero di soccorso dell’Everest. Si perché quando in seguito ad una brutta intossicazione alimentare con febbre a 42°, battiti sopra i 150 ed una terribile notte insonne è difficile distinguere la realtà dal sogno. Ma il rumore del rotore, i sobbalzi del piccolo veicolo e soprattutto quella vista. Basta sporgersi verso il finestrino per restare senza fiato, sorvolare le montagne Himalayane è un’esperienza unica. Le forme delle montagne sono imponenti, alcune così alte da sfiorare il mezzo. Potevano soccorrermi solo al mattino, con le prime luci del sole che sfiorano le vette ed illuminano i piccoli villaggi circondati da un mare di nuvole che sinuose ondeggiano tra le montagne. La scena è così bella da perdermi completamente a tal punto che solo un forte scossone mi fa capire che non sto sognando, così nonostante il malore prendo la fotocamera e scatto la stupenda realtà.

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Manfrotto Bumblebee-230 PL, lo zaino per fotografia, viaggi e trekking!

  • Testato in Nepal e trekking Everest

Durante le mie avventure porto sempre con me un gran numero di fotocamere e obiettivi, soprattutto in vista del trekking dell’Everest avevo la necessità di trovare uno zaino che garantisse comfort e protezione alla mia attrezzatura fotografica, così ho deciso di affidarmi agli specialisti del settore, Manfrotto! L’azienda di Bassano del Grappa è un marchio di accessori sinonimo di qualità nel mondo fotografico, rinomato soprattutto per treppiedi e zaini, in particolare mi ha colpito lo zaino professionale Bumblebee-230 PL.

Il Bumblebee-230 PL è pensato e creato per i fotografi, la mia esigenza era proprio di trovare uno zaino che mi garantisse durante il trekking facilità di movimento e protezione interna in previsione dei tanti scossoni, cosi ho deciso di portarmelo in Nepal ed è stata una vera sorpresa!
Questo è uno zaino sicuramente particolare, non ha le forme tipiche da trekking, per questo temevo che fosse particolarmente scomodo da portare, invece fin da subito mi sono dovuto ricredere. Grazie al cuscino ben aderente si ha sensazione di non averlo, soprattutto se si chiude la cintura ed il laccio del petto il peso è perfettamente distribuito e lo zaino si muove in sintonia con il corpo, senza ”ballare”, la perfetta aderenza al corpo garantisce una gran libertà di movimento e un ridotto consumo di energia. Altra soluzione che ho trovato estremamente vantaggiosa è la presa d’aria a rete, durante l’attività fisica o un trekking diminuire la sudorazione è importante e nonostante il caldo ”l’AirSupport” ha garantito un’ottima traspirazione. Può sembrare banale ma è un dettaglio importantissimo che mi ha davvero sorpreso del Bumblebee-230 PL ed ha risolto una problematica che negli zaini da trekking è un requisito fondamentale, trovare una presa d’aria in uno zaino studiato per la fotografia mi ha piacevolmente sorpreso.
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Altra caratteristica che lo rende perfetto non solo per un’uscita fotografica ma anche per un lungo viaggio o trekking è la facilità di arrivare all’attrezzatura. Infatti oltre al corpo centrale, vi sono due pratiche tasche laterali, di cui una studiata per posizionare il treppiede esternamente in modo da averlo sempre pronto all’azione e la seconda perfetta per contenere un obiettivo o nel mio caso una borraccia, la possibilità di poter tenere esternamente oggetti di uso frequente ha semplificato il viaggio, risparmiando sprechi di energia nel togliere e mettere lo zaino per prendere attrezzatura nel corpo centrale.

Grazie alla sua compattezza ho potuto trasportarlo senza problemi in aereo come bagaglio a mano, lato negativo è il peso, perché vuoto pesa 2650g. Il peso maggiore è dovuto alle protezioni extra per garantire la massima protezione dell’attrezzatura, di fatto all’interno dello zaino camere e obiettivi restano stabili ed eventuali scossoni sono perfettamente assorbiti dai cuscinetti e la rigidità delle pareti. Ovviamente le protezioni riducono la capienza che resta comunque ottima con la possibilità di contenere fino 11 obiettivi e un corpo macchina. Se non si dispone come nel mio caso di tutti questi obiettivi lo spazio può essere efficacemente utilizzato per contenere altri effetti personali, infatti le protezioni all’interno dello zaino possono essere regolate in modo da adattarsi all’attrezzatura da contenere. Nel mio caso ho messo all’interno 8 batterie, 2 Power Bank da 20000Mah, 3 fotocamere, 2 obiettivi, un microfono, un treppiede Manfrotto Befree, un gorillapod, una giacca impermeabile, due filtri e caricabatterie vari. Insomma se lo spazio è distribuito efficacemente la capienza è più che sufficiente! In una delle tasche esterne ho invece posizionato la pratica copertura anti-pioggia per proteggere lo zaino, che nonostante sia fatto di materiali molto resistenti non è impermeabile.
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Durante il viaggio il Bumblebee-230 PL non mi ha mai dato fastidio, neanche dopo un trekking di 8 ore con temperature calde raramente ho sentito l’esigenza di far riposare la schiena. In quattro anni di viaggi ho avuto modo di provare diversi zaini e dopo tanti tentativi credo di aver trovato lo zaino perfetto per le mie esigenze, cercavo uno zaino che garantisse sicurezza alla mia attrezzatura fotografica e comfort nei miei viaggi avventurosi, si è rivelato anche più comodo di molti zaini da trekking. Lo consiglio sicuramente a tutti quei fotografi amatori e professionisti che cercano uno zaino per la loro attrezzatura che si sappia adattare alle esigenze di un viaggio o trekking.

Bumblebee-230 PL è acquistabile sul sito ufficiale della Manfrotto o su Amazon.

Sony Rx100M5, qualità tascabile

  • Testata in Nepal 

La Sony Rx100m5 è la risposta a chi cerca qualità e compattezza in una fotocamera. Uno dei problemi maggiori legati alla fotografia di viaggio è lo spazio, viaggiare leggeri è importante. Partire troppo pesanti è uno degli errori più comuni, sembra banale, ma sopratutto in un viaggio zaino in spalla essere più leggeri possibile è fondamentale al fine di godersi la destinazione. Le reflex anche se ci portiamo solo un obiettivo restano macchine pesanti, ecco perché durante il viaggio in Nepal ho deciso di provare la Rx100M5. La super compatta di casa Sony misura solo:

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ed un peso di 299g, si ha la sensazione di non averla e le dimensioni tascabili permettono di averla sempre a portata di mano. E’ una fotocamera perfetta per il viaggio non solo per le dimensioni light ma anche per la qualità dell’obiettivo, l’ottimo ZEISS Vario-Sonnar T* con lunghezza focale equivalente a 24 – 70 mm e apertura F1.8 – 2.8. Questo lente è perfetta nella fotografia da strada, paesaggi e ritratti, insomma il pacchetto completo per la fotografia da viaggio. Altra caratteristica che la rende perfetta per l’avventura è la velocità, la Rx100M5 è velocissima, fin ora non avevo mai provato una fotocamera così rapida nella messa a fuoco sia in video che in foto, permettendo di non perdere neanche un momento. La messa a fuoco è letteralmente istantanea grazie ad un sistema di AutoFocus che utilizza 315 punti capaci di coprire il 65% del sensore. Basta pensare che per agganciare un soggetto sono necessari solo 0,05 secondi. Altro punto a favore, soprattutto per chi durante un viaggio tiene un video diario dell’esperienza, è la possibilità di ribaltare il display LCD da 3″ con risoluzione pari a 1,22 milioni di pixel. Questo piccolo concentrato d tecnologia ha poco da invidiare a reflex e mirrorless e riesce nonostante le dimensioni ridotte a mantenere una qualità d’immagine altissima, grazie ad un sensore CMOS Exmor RS da 1″ con risoluzione pari a 20,1 megapixel e DRAM integrata. Qualità che resta alta anche in video con la possibilità di registrare filmati anche in 4k. Grazie al Wi-Fi e la pratica app per smartphone (PlayMemories Mobile) trasferire foto durante il viaggio è facilissimo.
Nell’utilizzare la camera durante il viaggio in Nepal mi sono trovato benissimo, la semplicità nello scatto e la compattezza con la possibilità di tenerla in tasca la rendono ideale per un viaggio leggero e senza stress. E’ per molti ed anche per me la migliore camera per la realizzazioni di video diari (vlog) non solo per lo schermo ribaltabile ma per la qualità delle riprese, l’audio, la velocità dell’autofocus e la stabilità del video. E’ consigliata per chi vuole catturare ricordi stupendi senza rinunciare alla leggerezza, le sue caratteristiche la rendono perfetta per chi durante i viaggi vuole restare leggero senza rinunciare ad una fotografia di qualità.

Foto Rx100M5
Villaggio Nepalese, foto scattata con Rx100M5

La Rx100M5 è disponibile ad un prezzo tra 1000-900 (Amazon), alternative più economiche sono le versioni precedenti, la Rx100M4 a 800-700 (Amazon) e la Rx100M3 a 600-500 (Amazon).

Sognando l’Everest

Un vecchio sogno mi ha spinto verso una nuova avventura in solitaria!

Da bambino avevo un insana passione nello scalare qualsiasi cosa, a partire dagli alberi in giardino, fino a quando guardando in Tv un certo Indiana Jones ho scoperto che c’era nel mondo qualcosa di molto più alto dell’albero di noce….l’Everest.
Da quel momento vedere quella montagna così alta è diventata il mio sogno, soprattutto da quando ho iniziato a viaggiare ogni anno programmavo di andarci eppure alla fine rinunciavo. Per paradosso è l’unica avventura che mi fa davvero paura, non per la pericolosità, ma perché temo di realizzare il sogno che per tanto tempo ho conservato, ho paura di separarmene.
Dopo la Nuova Zelanda per la prima volta non avevo programmi per future destinazioni, avevo l’impressione di aver perso la voglia di viaggiare, ogni paese che pensavo di visitare non mi convinceva. Dopo un mese ho realizzato che ormai la voglia di realizzare quel sogno così vecchio, il primo di cui ho memoria, era diventata troppo forte, cosi ho deciso.

Ad Ottobre mi affiderò a bussola e mappa per raggiungere l’Everest e partire per una grande avventura!

Nepal

Da quando viaggio questo è il progetto a cui tengo maggiormente, per questo anche il racconto di questa avventura sarà differente dalle precedenti.

Grazie ad una partnership con Explore Himalaya, Sony e Manfrotto  avrò due collaboratori che mi aiuteranno nella scoperta del territorio, riprese e realizzazione di un video-racconto dell’avventura.

Con il supporto di Explore Himalaya la migliore agenzia in Nepal per l’organizzazione di Trekking tra le montagne dell’Himalaya, ho definito un itinerario provvisorio di quelle che saranno le mie prime due settimane in Nepal:

Giorno 01: Arrivo a Kathmandu
Giorno 02: Visita di Kathmandu (Bouddhanath, Pashupatinath e Patan)
Giorno 03: Trasferimento all’aeroporto e volo per Lukla. Trekking a Phakding [2656m]
Giorno 04: Trekking a Namche [3450m]
Giorno 05: Giorno di riposo a Namche
Giorno 06: Trekking per Devoche [3820m]
Giorno 07: Trekking per Pheriche [4252m]
Giorno 08: Giorno di riposo a Pheriche [4252m]
Giorno 09: Trekking a Lobuche [4930m]
Giorno 10: Trekking per Everest Campo Base tramite Gorekshep [5184m]
Giorno 11: Trekking per Kalapatthar [5357m] e viaggio di ritorno a Pheriche [4252m]
Giorno 12: Trekking per Namche [3450m]
Giorno 13: Trekking per Lukla [2800m]
Giorno 14: Volo di ritorno a Kathmandu
Giorno 15: Da questo giorno partirà un avventura del tutto differente

Resterò in Nepal un mese questo significa che il viaggio non si concluderà con il trekking dell’Everest. A questo punto avrò realizzato il mio sogno, non posso prevedere come mi sentirò ecco perché non ho intenzione di fare programmi ma lasciare nell’incertezza i miei ultimi 15 giorni in Nepal.

Potrò affittare un auto o una moto ed esplorare il paese o prendere una bici e lanciarmi in un’avventura a pedali di circa 1500km, una cosa è certa l’avventura continuerà!

Se siete interessati a partire per il Nepal potete trovare molte informazioni e diversi trekking sul sito di Explore Himalaya