3 luoghi meravigliosi in Irlanda poco conosciuti

L’Irlanda è bellissima e visitata principalmente per la bellezza del suo territorio, in questo articolo vi mostrerò alcuni luoghi poco conosciuti e poco frequentati dai turisti.

3. Le colline di Annascaul
colline

Queste spettacolari colline che si vanno a perdere nel mare si trovano nella penisola di Dingle. Questa particolare penisola è ricca di luoghi spettacolari ed è facile che l’occhio si abitui e si perda questo meraviglioso punto panoramico, a complicare le cose la sua posizione, infatti si trova sulla N86 lungo il tratto tra Lispole ed Annascaul, per essere ancora più precisi ecco le coordinate per google maps: 52.143005, -10.102887

2. Rosses Point
il-cuore-dirlanda

Dei tre luoghi elencati questo è il più conosciuto, eppure sono in molti che non ne conoscono l’esistenza, si tratta di un paesino della Contea di Sligo che gode di viste incredibili. Se la pioggia irlandese vi concede una pausa da qui è possibile ammirare oltre che la vista sull’Oceano Atlantico anche il Benbulben, altura che domina la contea di Sligo, teatro di tanti episodi letterari ed intriso di miti.
Ma soprattutto se siete in cerca di uno dei tramonti più belli d’Irlanda questo è il luogo, dovete solo mettervi comodi lungo la spiaggia ed aspettare che le ultime luci del sole facciano la loro magia:
tramonto-rosses-point

Al primo posto di questa breve classifica c’è il mio luogo preferito d’Irlanda in assoluto, quasi nessuno lo conoscerà ed io stesso l’ho scoperto per puro caso.

1. Bushfoot Beach
portballintrae

Questa spiaggia lascia senza parole, quando pubblicai la foto l’ho definita ”l’Irlanda in una foto” perché è una perfetta sintesi delle emozioni racchiuse in un’avventura in Irlanda, in qualche modo è come ti immagini che l’Irlanda sia. La spiaggia si trova a Portballintrae ed a soli 1,3 km dal Giant Causeway visitor centre che è uno dei luoghi più visitati d’Irlanda, che prendendosi tutte le attenzioni forse è il motivo per cui Bushfoot Beach passa inosservata. Altro motivo è che non è raggiungibile in auto, ma solo a piedi o in bici, infatti è accessibile attraverso una ciclabile che segue una vecchia ferrovia (foto di copertina) ed è cosi che l’ho scoperta. Ovviamente ero con il mio fedele monopattino e seguendo le indicazioni di Google maps in modalità bicicletta mi sono letteralmente perso in strade private, prima di finire nella ciclabile. Da qui ho iniziato a seguire i binari fino a quando non mi sono voltato a destra e nonostante i miei occhi erano ancora carichi delle bellezze della Giant Causeway sono rimasto attonito. Non mi aspettavo di vedere una tale bellezza, fu qualcosa di inaspettato al di fuori dell’itinerario, un piacevole imprevisto, le condizioni climatiche erano perfette e con una luce del genere non ci pensai due volte e scattai la foto e fu come aver catturato l’essenza d’Irlanda.

Pubblicità

L’esperienza in Footbike

Dopo il Giappone ero alla ricerca di un mezzo alternativo alla bicicletta che mi permettesse di esplorare in autonomia la prossima meta.
Navigando mi sono ritrovato davanti a questo strano monopattino, che puntava ad offrire un nuovo modo di spostarsi in città.
Appena l’ho visto ho pensato se riesco a montarci un portapacchi anteriore è perfetto.
Cosi è iniziata la mia avventura con la Footbike, il primo passo è stato fare diverse ricerche sul mezzo, fino a scoprire il distributore italiano Myfootbike Italia. Da qui è iniziato uno scambio di mail, dapprima consigli e poi la sponsorizzazione ufficiale con una delle loro Footbike: la Crussis Urban 3.3!
Ottenuto il mezzo è iniziata la parte più difficile e stressante, trasformare un mezzo cittadino in un macinatore di km e preparare il mio fisico ad uno sport o movimenti che non avevo mai praticato.
Viste le premesse, la domanda sorge spontanea, perché l’ho fatto? Da quando ho iniziato a fare questa tipologia di viaggi, ho capito quello che mi spinge a renderli cosi avventurosi, è la voglia di scoperta.
La scoperta viene dall’ignoto, nel conoscere un nuovo paese, una nuova cultura, e quello che volevo scoprire adesso era un nuovo modo di viaggiare, differente dalla bicicletta.
Cosi mi sono lanciato nell’ignoto ed è stato molto più difficile di quanto pensassi. Fare qualcosa di nuovo senza punti di riferimento, porsi cosi tanti km in pochi giorni senza precedenti, mi ha messo sotto pressione e poco prima di partire ho iniziato a dubitare dell’idea.
Ma atterrato in Irlanda, tutto è sparito, non c’erano dubbi o paure, solo tanta voglia di scoprire questo paese.
E la Footbike mi ha sorpreso molto, il riuscire a percorrere anche 155km in un giorno non l’avevo previsto, il fisico ha retto senza grandi problemi, ma soprattutto l’esperienza che ne è derivata è nuova, un nuovo modo di viaggiare con sensazioni completamente differenti dalla bicicletta.
Quando viaggi in monopattino è tutto più lento, hai il tempo di osservare ogni minimo dettaglio che ti circonda, la prospettiva che ti offre è nuova, non solo a te, ma anche a chi ti osserva. Ho visto persone stupirsi in ogni modo: chi sorrideva, chi imprecava esaltato, chi scuoteva la testa (chi te lo ha fatto fare), chi restava a bocca aperta con espressione sognante. Ho fatto anche danni però, più volte ho sentito bambini urlare alla mamma lo voglio, compramelo, alcune mi sono venute addirittura a chiedere informazioni su dove acquistarlo.
Lo stupire gli altri è probabilmente la cosa che più mi ha reso felice di questa esperienza, io scoprivo l’Irlanda e l’Irlanda scopriva la Footbike, in questo scoprirsi a vicenda ho imparato ancora una volta quanto la paura dell’ignoto sia la più insensata delle paure. Si pone come un ostacolo tra te e quello che vuoi fare, ti blocca, prova a riportarti alla realtà, come si supera un ostacolo del genere? Esattamente come si superano le salite con il monopattino, spingendo più forte, e quando arrivi in cima sei leggero, perché dalla sommità vedi un nuovo panorama, qualcosa che prima non potevi vedere, inizi a scoprire e non resta altro da fare che dare un ultima spinta e lanciarti nell’ignoto.
Quello che ho scoperto nella Footbike, è un nuovo compagno di viaggio, affidabile, a tal punto da percorrere 1700 km in 17 giorni. Se ripenso ai dubbi iniziali, non li rimpiango, perché servono a prepararsi al meglio, l’importante è che non siano riusciti a fermarmi, anzi mi hanno stimolato.
Collaborare con Myfootbike Italia è stato diverso dalle precedenti sponsorizzazioni, mi sono sentito in famiglia, perché lo scopo era lo stesso fare qualcosa di diverso per sognare ancora!

11196323_456573757838159_1951304874382592793_n1911277_273988489430911_456347490_o