Hanwag Tatra Light GTX

Durante tutto il mese di Agosto ho fatto trekking con la mia compagna in Danimarca, Norvegia, Svezia e Svizzera, dalla sabbia al ghiaccio abbiamo affrontato ogni genere di superficie con un solo paio di scarpe: le Hanwag Tatra Light GTX

In questa approfondita recensione vi spiegherò perché sono le migliori scarpe da trekking che ho mai provato!

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Comodità

In un mese ho davvero messo a dura prova queste scarpe, le ho utilizzate in ogni genere di terreno ed anche per guidare l’auto e visitare città. Di solito indossare gli scarponi da trekking per un’intera giornata può risultare pesante, a maggior ragione per un mese intero, invece devo dire che gli stivali Hanwag sono comodi al punto che li useresti sempre, anche nella quotidianità al rientro dal viaggio. La comodità si è riflessa anche sulla salute del piede, nonostante i tanti km percorsi giornalmente, mai avuto problemi di bolle o vesciche. Le Tatra Light pesano 1.200g è sono l’ideale per climi estivi, infatti rispetto alla versione standard pesano 320g in meno e sono più traspiranti. Combinate con una calza traspirante non è stato un problema indossarle a più di 30 gradi.

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Le Tatra nella versione femminile pesano 1.000g

Estetica

Tutte le scarpe Hanwag sono fatte a mano, la cura dei dettagli e la qualità della costruzione è evidente già ad un primo sguardo. Ma a saltare all’occhio nelle Tatra Light GTX è il design moderno e accattivante. E credetemi trovare delle scarpe da trekking che siano anche belle non è semplicissimo. Io preferisco il classico marrone, ma c’è una buona varietà di colori. Le cuciture si adattano bene, di prima qualità anche i materiali utilizzati come il rivestimento in Gore-Tex, che svolge a pieno il suo lavoro. Anche restando ore sotto la pioggia, l’acqua non è penetrata all’interno. Durante il passaggio su un corso d’acqua ho immerso buona parte della scarpa per 5 secondi abbondanti e non una sola goccia è penetrata, a dimostrazione dell’ottima impermeabilità.

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Prestazioni

Oltre alla comodità ed all’estetica, queste sono pur sempre scarpe create per l’avventura ed è nelle prestazioni che hanno il loro maggiore punto di forza. Grazie alla suola in Vibram hanno un’ottima presa su superfici fangose e bagnate. Ho potuto sperimentare questa qualità in una terribile giornata di pioggia in Norvegia. Durante il trek le persone intorno a me continuavano a scivolare, prestando sempre la dovuta attenzione le Tatra Light si sono comportate benissimo dandomi molta fiducia, potevo avvertire l’ottima stabilità e di fatto non sono mai caduto. Positive anche le prestazioni nella salita e la discesa, sia con la terra che la roccia l’efficace presa sul terreno fa risparmiare molte energie. 

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Questa è stata la prima volta che ho provato un prodotto Hanwag, ma dopo questa esperienza positiva valuterò sicuramente di provare altri modelli. Nell’insieme comodità, estetica e prestazioni hanno reso l’Hanwag Tatra Light la mia scarpa preferita per il trekking.

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Abbigliamento trekking estivo

Le giornate estive sono perfette per avventurarsi in montagna o ricercare il fresco attraverso le foreste. Ma prima di partire per una escursione è importante la scelta dell’abbigliamento giusto per non rovinare l’esperienza nella natura. L’esposizione prolungata al sole, sudare eccessivamente e non essere pronti ai cambi di temperatura, che soprattutto in montagna possono essere improvvisi, può compromettere il trekking o il viaggio. Vestirsi in modo appropriato aiuta a prevenire l’insorgere di tali problemi.

Soprattutto se si organizza un escursione di più giorni o un lungo viaggio, è consigliato portare nello zaino tutto il necessario per affrontare ogni situazione. Pensare che per una escursione estiva bastino abiti freschi, corti e traspiranti è un errore. Soprattutto durante un trek in montagna dove essendo costantemente esposti al sole ed i raggi UV è fondamentale avere nonostante il caldo abiti in grado di coprire tutto il corpo.

Questa estate per tutto il mese di Agosto ho fatto trekking con la mia compagna in Danimarca, Norvegia, Svezia e Svizzera, ritrovandomi ad affrontare ogni genere di temperatura e condizione meteorologica a seguire la recensione dei prodotti utilizzati:

T-Shirt

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Un’ottima scelta come primo strato sia nel periodo invernale che estivo è la maglia traspirante. Abbiamo optato per Abisko Vent, una t-shirt molto leggera in poliestere che allontana l’umidità e asciuga rapidamente. Con queste maglie si suda davvero poco, ma un vantaggio da non sottovalutare è che sono super compatte e occupano poco spazio nello zaino. Il tessuto utilizzato le rende molto più resistenti agli odori, uno dei motivi per cui le utilizzo anche nei mie viaggi in bici, dove reggono bene un’intera giornata di pedalate. Oltre alle traspiranti immancabile qualche T-shirt Abisko in lana per le giornate più fresche e la sera.

Giacca Uomo

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Non soffrendo particolarmente il freddo ho scelto per questo viaggio una giacca leggera e traspirante, l’ Abisko Shade. Si tratta di una giacca studiata per combattere il caldo, l’ideale per escursioni dove c’è la necessità di proteggere la pelle dal sole senza sudare eccessivamente. A tale fine il colletto può essere regolato con un cordino in modo da proteggere il collo dal sole e le cerniere presenti sulla giacca possono essere aperte per una maggiore ventilazione. Il tessuto è l’eccezionale G-1000, oltre ad essere ecologico perché realizzato con poliestere riciclato e cotone biologico, è molto resistente alle intemperie. In Norvegia la giacca è stata messa a dura prova ed in alcuni casi ho davvero sofferto il freddo, sulla base di questa esperienza penso non sia adatta a temperature inferiori a 18°. Il vero scopo di Shade ed il motivo per cui l’ho preferita ad altre è l’essere protetto dal sole senza sudare. Per chi come me ha la pelle sensibile al sole è un acquisto indispensabile per un trekking estivo.

Giacca Donna

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Stina è davvero una giacca eccezionale, non ho dubbi nel dire che sia la scelta perfetta per un viaggio estivo. Anche se non viene classificata come impermeabile, Gloria l’ha indossata per intere giornate sotto la pioggia Norvegese senza che una singola goccia entrasse all’interno, l’isolamento è davvero sorprendente. Altrettanto ottima la resistenza al vento. Si comporta bene in ogni ambiente dalla città alla natura, l’unico punto debole è la traspirabilità, in giornate molto calde è impossibile indossarla senza sudare.

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Il tessuto è ancora una volta l’ottimo G-1000, molto comode e pratiche le due tasche con cerniera nella parte frontale. Il cappuccio si adatta al viso per una efficace protezione dalla pioggia. Anche esteticamente è molto bella, di fatto non sembra una giacca da escursionismo e si adatta bene anche a scenari Urban.

Pantalone Uomo

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Per il trekking preferisco sempre utilizzare pantaloni lunghi per una maggiore protezione e gli Abisko Trousers sono il massimo sotto questo aspetto. I rinforzi in G-1000 sul retro, sulle ginocchia e sulle gambe sono davvero utili in caso di cadute. La resistenza alla pioggia è sorprendente, così come l’isolamento dalle temperature esterne. Non ricordo di aver mai avuto le gambe bagnate durante il viaggio, nonostante abbia piovuto spesso. Le tasche sono ampie e soprattutto hanno le cerniere, a mio parere un dettaglio imprescindibile in un pantalone da escursionismo. Ma il motivo che ha reso questi pantaloni i miei preferiti tra le tante versioni da trek provate in passato è la comodità nel movimento. Spesso per garantire la protezione i movimenti vengono limitati, ma con gli Abisko ho avuto la sensazione di indossare una tuta.

Pantalone Donna

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Nella ricerca di Fjallraven di rendere l’abbigliamento da escursionismo comodo hanno decisamente fatto centro con la linea di Tights, ossia calzamaglie/Leggings per il trekking. Questo indumento riesce a combinare la libertà di movimento dei leggings con la resistenza di di un pantalone da trekking. Pratiche le tasche per le gambe, non particolarmente ampie sono dotate di cerniere e offrono uno spazio sicuro per riporre i propri oggetti.  A cui si aggiunge una piccola tasca con cerniera sul fianco sinistro.

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La comodità di questi Tights è indiscutibile, la vera domanda è se siano in grado di proteggere efficacemente le gambe. E la risposta è un convinto si, resistenti sia a vento che pioggia e cosi comodi da poterci dormire, i Tights della Fjallraven sono un’alternativa accattivante e forse migliore al classico e più largo pantalone da trekking.

 

 

Sostenibilità, la strada di Fjällräven

La strada intrapresa da Fjällräven a supporto della sostenibilità, prodotti durevoli e senza tempo…

Nell’era delle controversie ambientali sempre più brand puntano sulla sostenibilità.

La sostenibilità è innanzitutto sviluppo sostenibile, ossia lo sviluppo volto a soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere la capacità delle generazioni future di far fronte ai propri bisogni, riducendo l’impatto sull’ambito ambientale, economico e sociale.

Un’azienda che segue tale principio s’impegna nella produzione di prodotti duraturi, nel riciclo e nell’utilizzo di materiali riciclati nella fase di produzione.

Il vantaggio per noi è chiaro, avere a disposizione un prodotto che dura nel tempo, vantaggio che diventa un dovere se vogliamo dare noi stessi un contributo alla sostenibilità. Limitare l’acquisto di nuovi articoli vuol dire fare la nostra parte nello sviluppo sostenibile.

Questa è la strada presa da Fjällräven.

Creare prodotti senza tempo e duraturi, articoli che non solo siano resistenti al tempo ma che non passino mai di moda, dei classici, incentivando anche i consumatori a dare il loro contributo.

Per l’azienda Svedese di abbigliamento outdoor le innovazioni non devono essere solo durature e senza tempo ma anche privilegiare l’aria aperta e il contatto con la natura. Un prodotto Fjällräven resta in vendita inalterato in media per 14 stagioni, la giacca più vecchia ha 50 anni e continua ad essere venduta.

Sulla strada del basso impatto ambientale Fjällräven è senza PFC (sostanze chimiche pericolose per l’ambiente, persistenti e durevoli) da anni, pensate che la maggior parte delle aziende nel settore outdoor ha stabilito questo come obiettivo a partire dal 2020.

La filosofia del brand è il motivo principale per cui ho deciso di legarmi a questo brand ed usare le loro creazioni durante le mie avventure.

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Io all’avventura (Prodotti in foto: Giacca, Zaino)

I G-1000 Eco sono tra gli articoli che più mi hanno sorpreso, realizzati in cotone biologico e poliestere riciclato, li ho trovati semplicemente indistruttibili, belli e resistenti alle intemperie.

Il G-1000 è ovunque negli zaini, pantaloni, giacche e nella rinnovata collezione Greenland realizzata per il suo 50° anniversario dopo essere rimasta inalterata per appunto ben 50 anni, rispondendo alle esigenze dello sviluppo sostenibile.

Il segreto di Fjällräven sta nel creare prodotti iconici ed intramontabili come il buon vecchio Kanken.

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Io che rivendico la mia individualità contro l’omologazione al Kanken arancione

In Italia oggi è un po’ ovunque, ma questo zainetto è più vecchio di quanto si pensi, ha ben 40 anni.

Nato nel 1978, originariamente progettato per i bambini delle scuole, nasce come reazione al crescente numero di segnalazioni riguardanti i problemi alla schiena dei bambini svedesi causati dagli zaini tradizionali. La risposta di Fjällräven è stato Kanken.

La varietà di combinazioni di colori è ciò che ha reso lo zaino un’icona intramontabile. Perfetto per bambini, ragazzi e adulti, la vasta scelta di colori consente al cliente di rappresentare la propria personalità e individualità.

Questa zaino ha mantenuto lo stesso design per 40 anni. Con l’aggiunta di nuovi stili e funzionalità è riuscito a tenersi al passo con le esigenze del mondo moderno, come con l’introduzione di una custodia per laptop o la nuovissima custodia per attrezzatura fotografica, che da fotografo ho avuto la possibilità di provare in anteprima e l’ho trovata davvero comoda e sicura.

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Io che aspetto l’alba dopo una notte tra i tetti di Amsterdam (il Kanken è un ottimo cuscino)

Ho avuto modo di passare due giorni con l’Head di Fjällräven e la semplicità delle persone dietro il marchio, l’impegno nel rispetto dell’ambiente, prodotti di qualità fatti per durare, hanno contribuito a farmi innamorare di un brand che ormai è un punto di riferimento nel settore Outdoor.

La sella Scientia, comfort ed estetica

Dopo tanti viaggi in bicicletta, se c’è una cosa che ho imparato è l’importanza della sella. Il migliore investimento che si possa fare per un viaggio in bici è una sella confortevole! Negli ultimi 4 anni non ho avuto molta fortuna, ma durante il mio ultimo viaggio in bici sulla West Coast ho finalmente trovato una sella che garantisce comfort, ma soprattutto per la prima volta al rientro da un lungo viaggio non ho avuto nessun tipo di dolore. Chi dedica molto tempo alla bici sa bene di cosa sto parlando e Scientia di Selle Royal è davvero la risposta a tutti i problemi.

Dopo tanti viaggi in bicicletta, se c’è una cosa che ho imparato è l’importanza della sella. Il migliore investimento che si possa fare per un viaggio in bici è una sella confortevole! Negli ultimi 4 anni non ho avuto molta fortuna, ma durante il mio ultimo viaggio in bici sulla West Coast ho finalmente trovato una sella che garantisce comfort, ma soprattutto per la prima volta al rientro da un lungo viaggio non ho avuto nessun tipo di dolore. Chi dedica molto tempo alla bici sa bene di cosa sto parlando e Scientia di Selle Royal è davvero la risposta a tutti i problemi. Ogni tipologia di ciclista troverà sollievo ad un prezzo relativamente basso!

Può sembrare banale, ma uno degli aspetti che più mi ha stupito di Scientia è l’estetica. Spesso le selle comode hanno un’aspetto orribile, invece Scientia non è solo comoda ma ha anche un design accativante che le ha permesso di aggiudicarsi l’ambito premio ”IF Design Award”.

 

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Come si presenta Scientia una volta montata sulla bici

Tre, le innovazioni che rendono questa sella la migliore dei compagni di viaggio:

  • SERBATOIO CENTRALE – Rientro nel centro della sella la cui forma e dimensioni sono state studiate per corrispondere alle variazioni ischiatiche per un maggiore comfort.
  • 3D SKIN GEL – Il gel è posizionato in modo intelligente in punti critici di contatto sulla superficie della sella per un maggiore assorbimento degli urti, riducendo al contempo il peso complessivo della sella.
  • SOSPENSIONE CURVA – Si, questa sella ha le sospensioni, il design esclusivo delle sospensioni curve è fissato sul retro della base per offrire un comfort eccellente, riducendo le vibrazioni ed evitando la pressione sui punti di contatto dell’osso sulla sella.

Scientia è frutto di approfonditi studi in collaborazione con i ricercatori della Sport University di Colonia per sviluppare selle che offrano il massimo comfort al maggior numero di ciclisti. Di conseguenza, Scientia include 9 modelli e un processo di adattamento a due stadi. Ogni modello combina due caratteristiche: posizione di guida e variazione ischiatica, in modo da acquistare il modello più adatto al tuo fisico e tipo di bici.

Nella prima fase si sceglie la posizione di guida:

  • ATHLETIC per ciclisti con un angolo di 45 gradi tra la schiena e la strada
  • MODERATE per ciclisti con un angolo di 60 gradi tra la schiena e la strada
  • RELAXED per ciclisti con un angolo di 90 gradi tra la schiena e la strada

Nella seconda fase del processo va determinata la variazione ischiatica del ciclista. Sarà necessario sedersi su un apposito tampone di misurazione in gel (in genere presente in qualsiasi bike shop), con la schiena in posizione verticale a 90 ° e applicare una pressione verso il basso. Trovati i centri delle due impressioni ischiatiche sul tampone basta misurare la distanza con un metro, il risultato è la tua distanza ischiatica. Una distanza inferiore a 11 cm taglia small; 11-13 cm medium; e oltre 13 cm large.

La sella Scientia ha rivoluzionato la mia esperienza di viaggio; spesso nei miei viaggi precedenti ho avuto problemi legati alla sella, sia nel corso della pedalata che dopo. Con Scientia invece non ho avuto il minimo pensiero e questo ha giovato molto su tutti gli aspetti del viaggio, permettendomi di vivere con serenità la mia avventura. Dopo l’esperienza con questa sella, Scientia sarà la prima cosa che metterò in valigia per una lunga avventura in bici!

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Puoi acquistare Scientia sul sito di Selle Royal dopo aver completato la configurazione ottimale!

Prezzo: 80 Euro

 

MSR Hubba Tour, tenda da cicloturismo

Quando si parla di tende MSR è sinonimo di qualità, il brand specializzato in attrezzatura da campeggio ha recentemente lanciato sul mercato un nuovo modello di tenda per il cicloturismo.

Quando si parla di tende MSR è sinonimo di qualità, il brand specializzato in attrezzatura da campeggio ha recentemente lanciato sul mercato un nuovo modello di tenda per il cicloturismo.

L’Hubba Tour risponde alle esigenze del viaggiatore in bici, leggerezza e spazio i suoi punti forti, per me che ho fatto un po’ di avventure a pedali è una tenda da sogno.

Buona non solo per andare in bici, ma anche per alpinismo e avventure in generale ho avuto modo di metterla alla prova durante il mio viaggio invernale sulla West Coast Statunitense. Dal freddo del Canada e lo stato di Washington, al vento e piogge incessanti dell’Oregon, fino al sole della California la tenda non mi ha mai tradito.

La MSR Hubba Tour ha un rivestimento “Xtreme Shield” resistente e impermeabile. Si installa e richiude facilmente, il che è una gran cosa considerando la stanchezza dopo una giornata intera in bici.

E’ una delle tende più spaziose che abbia mai testato considerando che pesa solo 2kg.
All’interno si divide in due camere, la comoda zona di transizione abbastanza spaziosa da poter collocare non solo le borse ma anche l’intera bici, caratteristica molto utile per tenere lontano la bici da occhi indiscreti, e la zona dedicata al riposo altrettanto spaziosa e più resistente all’umidità.

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Particolari come ganci per appendere il casco, prese cerniere fosforescenti, facilità di montaggio e la possibilità di avere tutta l’attrezzatura all’interno fanno capire che MSR ascolta i consumatori proponendo un prodotto che risponde alle esigenze degli appassionati delle due ruote.

Nella prova, la tenda in un mese di utilizzo ha combattuto gli elementi restandone illesa, mostrando un’ottima resistenza alla pioggia e al vento. Al mattino la buona ventilazione all’interno della tenda si è resa efficace, nel mercato delle tende è probabilmente una delle migliori nel combattere la condensa. Dopo aver trascorso un’intera giornata sotto una pioggia battente, sono rimasto impressionato dal fatto che non si riuscisse a trovare condensa.

Il senso di sicurezza che mi ha trasmesso durante l’inverno statunitense mi ha convinto fare delle Hubba la mia compagna di viaggio per le prossime avventure in bici!

La MSR Hubba Tour è disponibile in tre versioni:

Il prezzo è alto, ma giustificato da una qualità eccellente, essendo una tenda molto resistente al tempo la consiglio a qualsiasi cicloturista e per chi cerca un prodotto di qualità che sia una garanzia in condizioni avverse.

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specifiche

 

Viaggia in libertà, Manfrotto Befree

Il treppiede da viaggio compatto Befree Manfrotto è piccolo e leggero. La recensione potrebbe già finire qui, perché c’è poco da dire, questo è un treppiede perfetto per il viaggio, non mi resta che mostrarvi il motivo.

Per tutti i viaggiatori lo spazio è importante, spesso ci troviamo a dover passare delle ore per ottimizzare lo zaino ed un attrezzo come un treppiede può essere un ingombro non da poco. Il Manfrotto Befree risolve il problema grazie alla possibilità di ripiegare su se stesso riducendo lo spazio occupato al minimo, misurando solo 40cm da chiuso. L’adattatore per piastra è progettato appositamente con tacche profonde in modo che le gambe si pieghino dritte, riducendo al minimo l’ingombro. Altra caratteristica che lo rende valido per il trasporto è il peso, solo 1.100g (versione in carbonio), considerando che si tratta di un treppiede con un estensione massima di 142 cm, è davvero leggero.

Ogni suo componente è studiato per garantire qualità e compattezza, nello specifico:

Testa

La testa a sfera è molto leggera e pratica nell’utilizzo, la maggior parte dei componenti sono in plastica per ridurre il peso. C’è una sola manopola di plastica che controlla sia la rotazione laterale che l’allentamento e blocco della palla. La leggerezza ha un prezzo ed il peso massimo che può sopportare e 4kg, ha retto benissimo la mia Sony A7r e non mi ha mai dato problemi.

Gambe

Le gambe sono veramente sottili, ma nonostante questo danno l’impressione di essere molto resistenti e stabili.
L’angolazione delle gambe utilizza un sistema di bloccaggio unico nel suo genere, una chiusura rotante con tre possibili posizioni: chiuso, angolo classico e un opzione con angolo più ampio. E’ un sistema facile da usare e stabile, l’angolo più ampio può essere molto utile soprattutto con un terreno accidentato.
Sistema
Quando si estendono le gambe al massimo, le serrature utilizzano uno stile tradizionale di leva Manfrotto ed è possibile stringere la vite per regolare la tensione.

Conclusioni

Inizialmente ho deciso di affidarmi al Manfrotto Befree perché mi serviva un treppiede leggero per il trekking dell’Everest e i miei viaggi in bici o monopattino, ma si è rivelato talmente affidabile e comodo che ormai lo uso in ogni occasione. Non è solo un treppiedi leggero ma ha anche un’ottima qualità, se stai cercando un bel treppiede per il viaggio, ma anche solo per uscite giornaliere, una volta provato il Befree non tornerai più indietro!

Specifiche

info

Manfrotto Befree Carbon è acquistabile sul sito ufficiale della Manfrotto o su Amazon.

Manfrotto Bumblebee-230 PL, lo zaino per fotografia, viaggi e trekking!

  • Testato in Nepal e trekking Everest

Durante le mie avventure porto sempre con me un gran numero di fotocamere e obiettivi, soprattutto in vista del trekking dell’Everest avevo la necessità di trovare uno zaino che garantisse comfort e protezione alla mia attrezzatura fotografica, così ho deciso di affidarmi agli specialisti del settore, Manfrotto! L’azienda di Bassano del Grappa è un marchio di accessori sinonimo di qualità nel mondo fotografico, rinomato soprattutto per treppiedi e zaini, in particolare mi ha colpito lo zaino professionale Bumblebee-230 PL.

Il Bumblebee-230 PL è pensato e creato per i fotografi, la mia esigenza era proprio di trovare uno zaino che mi garantisse durante il trekking facilità di movimento e protezione interna in previsione dei tanti scossoni, cosi ho deciso di portarmelo in Nepal ed è stata una vera sorpresa!
Questo è uno zaino sicuramente particolare, non ha le forme tipiche da trekking, per questo temevo che fosse particolarmente scomodo da portare, invece fin da subito mi sono dovuto ricredere. Grazie al cuscino ben aderente si ha sensazione di non averlo, soprattutto se si chiude la cintura ed il laccio del petto il peso è perfettamente distribuito e lo zaino si muove in sintonia con il corpo, senza ”ballare”, la perfetta aderenza al corpo garantisce una gran libertà di movimento e un ridotto consumo di energia. Altra soluzione che ho trovato estremamente vantaggiosa è la presa d’aria a rete, durante l’attività fisica o un trekking diminuire la sudorazione è importante e nonostante il caldo ”l’AirSupport” ha garantito un’ottima traspirazione. Può sembrare banale ma è un dettaglio importantissimo che mi ha davvero sorpreso del Bumblebee-230 PL ed ha risolto una problematica che negli zaini da trekking è un requisito fondamentale, trovare una presa d’aria in uno zaino studiato per la fotografia mi ha piacevolmente sorpreso.
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Altra caratteristica che lo rende perfetto non solo per un’uscita fotografica ma anche per un lungo viaggio o trekking è la facilità di arrivare all’attrezzatura. Infatti oltre al corpo centrale, vi sono due pratiche tasche laterali, di cui una studiata per posizionare il treppiede esternamente in modo da averlo sempre pronto all’azione e la seconda perfetta per contenere un obiettivo o nel mio caso una borraccia, la possibilità di poter tenere esternamente oggetti di uso frequente ha semplificato il viaggio, risparmiando sprechi di energia nel togliere e mettere lo zaino per prendere attrezzatura nel corpo centrale.

Grazie alla sua compattezza ho potuto trasportarlo senza problemi in aereo come bagaglio a mano, lato negativo è il peso, perché vuoto pesa 2650g. Il peso maggiore è dovuto alle protezioni extra per garantire la massima protezione dell’attrezzatura, di fatto all’interno dello zaino camere e obiettivi restano stabili ed eventuali scossoni sono perfettamente assorbiti dai cuscinetti e la rigidità delle pareti. Ovviamente le protezioni riducono la capienza che resta comunque ottima con la possibilità di contenere fino 11 obiettivi e un corpo macchina. Se non si dispone come nel mio caso di tutti questi obiettivi lo spazio può essere efficacemente utilizzato per contenere altri effetti personali, infatti le protezioni all’interno dello zaino possono essere regolate in modo da adattarsi all’attrezzatura da contenere. Nel mio caso ho messo all’interno 8 batterie, 2 Power Bank da 20000Mah, 3 fotocamere, 2 obiettivi, un microfono, un treppiede Manfrotto Befree, un gorillapod, una giacca impermeabile, due filtri e caricabatterie vari. Insomma se lo spazio è distribuito efficacemente la capienza è più che sufficiente! In una delle tasche esterne ho invece posizionato la pratica copertura anti-pioggia per proteggere lo zaino, che nonostante sia fatto di materiali molto resistenti non è impermeabile.
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Durante il viaggio il Bumblebee-230 PL non mi ha mai dato fastidio, neanche dopo un trekking di 8 ore con temperature calde raramente ho sentito l’esigenza di far riposare la schiena. In quattro anni di viaggi ho avuto modo di provare diversi zaini e dopo tanti tentativi credo di aver trovato lo zaino perfetto per le mie esigenze, cercavo uno zaino che garantisse sicurezza alla mia attrezzatura fotografica e comfort nei miei viaggi avventurosi, si è rivelato anche più comodo di molti zaini da trekking. Lo consiglio sicuramente a tutti quei fotografi amatori e professionisti che cercano uno zaino per la loro attrezzatura che si sappia adattare alle esigenze di un viaggio o trekking.

Bumblebee-230 PL è acquistabile sul sito ufficiale della Manfrotto o su Amazon.

Sony Rx100M5, qualità tascabile

  • Testata in Nepal 

La Sony Rx100m5 è la risposta a chi cerca qualità e compattezza in una fotocamera. Uno dei problemi maggiori legati alla fotografia di viaggio è lo spazio, viaggiare leggeri è importante. Partire troppo pesanti è uno degli errori più comuni, sembra banale, ma sopratutto in un viaggio zaino in spalla essere più leggeri possibile è fondamentale al fine di godersi la destinazione. Le reflex anche se ci portiamo solo un obiettivo restano macchine pesanti, ecco perché durante il viaggio in Nepal ho deciso di provare la Rx100M5. La super compatta di casa Sony misura solo:

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ed un peso di 299g, si ha la sensazione di non averla e le dimensioni tascabili permettono di averla sempre a portata di mano. E’ una fotocamera perfetta per il viaggio non solo per le dimensioni light ma anche per la qualità dell’obiettivo, l’ottimo ZEISS Vario-Sonnar T* con lunghezza focale equivalente a 24 – 70 mm e apertura F1.8 – 2.8. Questo lente è perfetta nella fotografia da strada, paesaggi e ritratti, insomma il pacchetto completo per la fotografia da viaggio. Altra caratteristica che la rende perfetta per l’avventura è la velocità, la Rx100M5 è velocissima, fin ora non avevo mai provato una fotocamera così rapida nella messa a fuoco sia in video che in foto, permettendo di non perdere neanche un momento. La messa a fuoco è letteralmente istantanea grazie ad un sistema di AutoFocus che utilizza 315 punti capaci di coprire il 65% del sensore. Basta pensare che per agganciare un soggetto sono necessari solo 0,05 secondi. Altro punto a favore, soprattutto per chi durante un viaggio tiene un video diario dell’esperienza, è la possibilità di ribaltare il display LCD da 3″ con risoluzione pari a 1,22 milioni di pixel. Questo piccolo concentrato d tecnologia ha poco da invidiare a reflex e mirrorless e riesce nonostante le dimensioni ridotte a mantenere una qualità d’immagine altissima, grazie ad un sensore CMOS Exmor RS da 1″ con risoluzione pari a 20,1 megapixel e DRAM integrata. Qualità che resta alta anche in video con la possibilità di registrare filmati anche in 4k. Grazie al Wi-Fi e la pratica app per smartphone (PlayMemories Mobile) trasferire foto durante il viaggio è facilissimo.
Nell’utilizzare la camera durante il viaggio in Nepal mi sono trovato benissimo, la semplicità nello scatto e la compattezza con la possibilità di tenerla in tasca la rendono ideale per un viaggio leggero e senza stress. E’ per molti ed anche per me la migliore camera per la realizzazioni di video diari (vlog) non solo per lo schermo ribaltabile ma per la qualità delle riprese, l’audio, la velocità dell’autofocus e la stabilità del video. E’ consigliata per chi vuole catturare ricordi stupendi senza rinunciare alla leggerezza, le sue caratteristiche la rendono perfetta per chi durante i viaggi vuole restare leggero senza rinunciare ad una fotografia di qualità.

Foto Rx100M5
Villaggio Nepalese, foto scattata con Rx100M5

La Rx100M5 è disponibile ad un prezzo tra 1000-900 (Amazon), alternative più economiche sono le versioni precedenti, la Rx100M4 a 800-700 (Amazon) e la Rx100M3 a 600-500 (Amazon).

8bar Mitte, la bici nata per viaggiare

  • Testata in Nuova Zelanda

Per percorrere la Nuova Zelanda ho optato per  una bici davvero speciale perché creata appositamente per l’avventura: Circa tre mesi fa ho scoperto la 8bar bikes una piccola impresa che propone di creare da te la tua bicicletta. Ho conosciuto Stefan il proprietario ed ho scoperto di avere la passione in comune per le avventure in bici. Così dopo tre mesi mi ha finalmente inviato una bici progettata appositamente per il viaggio: 8bar Mitte, la bicicletta che hanno realizzato, questa bici non è figlia di una grande azienda ma della nostra passione. La bici per me non è soltanto uno sport, ma è un mezzo per scoprire un paese da una prospettiva differente. Non è troppo lento, né troppo veloce, ti dà la possibilità di intravedere i dettagli, di fermarti a parlare, di conoscere ed esplorare in completa libertà. Ecco perché questa bici è così speciale, perché costruita da persone per persone, è costruita per l’avventura e durante il viaggio in Nuova Zelanda si è rivelata perfetta per il compito!

8bar Mitte -

Ho percorso 2300km con un dislivello di 19576 metri, ho pedalato sotto la pioggia, su strade sterrate, con venti impetuosi e la bici non mi ha mai tradito affidabile e resistente. In tanti viaggi ho avuto modo di provare un gran numero di bici e non ho problemi e dire che la 8bar Mitte è la miglior bici da viaggio.  La pedalata è fluida, la posizione in sella studiata nei minimi dettagli permette di non stancarti né durante una lunga giornata in sella né dopo una lunga avventura. Difatti è la prima volta che durante un viaggio non ho avuto nessun dolore muscolare o di posizione.
La Mitte è una bici che non va in difficoltà facilmente, ho affrontato diverse strade sterrate in Nuova Zelanda senza subire rallentamenti e forature.  E’ una bici concepita per lunghe avventure, ha un telaio in alluminio che porta il peso complessivo della bici a 10.5 Kg, è dotata di freni a disco idraulici ed ha un gruppo di trasmissione di livello professionale l’ottimo Shimano TIAGRA.
E’ disponibile in due modelli, io ho utilizzato la versione più economica, qui trovate tutte le specifiche e prezzi:

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In Nuova Zelanda ha superato tutte le mie aspettative, ha retto molto bene il peso del bagaglio, complessivamente 25 kg, restando stabile nella pedalata.
A dir poco eccezionale la resistenza di copertoni e cerchi, la 8bar Mitte è un ibrido tra una bici da corsa ed una Mtb, nonostante cerchi da strada per tutta la durata dell’avventura non ci sono stati danni.
La bici si è comportata molto bene anche con la pioggia, la resistenza e qualità dei materiali ha garantito la sua stabilità nonostante la pioggia incessante, infatti i primi 5 giorni ho affrontato un periodo alluvionale che non mi ha rallentato vista la sicurezza che mi ha garantito anche su un terreno scivoloso.
In conclusione la 8bar Mitte è davvero una bici nata per l’avventura, per sporcarsi, per andare veloce senza sacrificare la resistenza e poi è bellissima!

8 bar Mitte

Per maggiori informazioni e acquisto: https://8bar-bikes.com/shop/bikes/mitte-v1-3in1-adventure-comp-new/