Hanwag Tatra Light GTX

Durante tutto il mese di Agosto ho fatto trekking con la mia compagna in Danimarca, Norvegia, Svezia e Svizzera, dalla sabbia al ghiaccio abbiamo affrontato ogni genere di superficie con un solo paio di scarpe: le Hanwag Tatra Light GTX

In questa approfondita recensione vi spiegherò perché sono le migliori scarpe da trekking che ho mai provato!

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Comodità

In un mese ho davvero messo a dura prova queste scarpe, le ho utilizzate in ogni genere di terreno ed anche per guidare l’auto e visitare città. Di solito indossare gli scarponi da trekking per un’intera giornata può risultare pesante, a maggior ragione per un mese intero, invece devo dire che gli stivali Hanwag sono comodi al punto che li useresti sempre, anche nella quotidianità al rientro dal viaggio. La comodità si è riflessa anche sulla salute del piede, nonostante i tanti km percorsi giornalmente, mai avuto problemi di bolle o vesciche. Le Tatra Light pesano 1.200g è sono l’ideale per climi estivi, infatti rispetto alla versione standard pesano 320g in meno e sono più traspiranti. Combinate con una calza traspirante non è stato un problema indossarle a più di 30 gradi.

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Le Tatra nella versione femminile pesano 1.000g

Estetica

Tutte le scarpe Hanwag sono fatte a mano, la cura dei dettagli e la qualità della costruzione è evidente già ad un primo sguardo. Ma a saltare all’occhio nelle Tatra Light GTX è il design moderno e accattivante. E credetemi trovare delle scarpe da trekking che siano anche belle non è semplicissimo. Io preferisco il classico marrone, ma c’è una buona varietà di colori. Le cuciture si adattano bene, di prima qualità anche i materiali utilizzati come il rivestimento in Gore-Tex, che svolge a pieno il suo lavoro. Anche restando ore sotto la pioggia, l’acqua non è penetrata all’interno. Durante il passaggio su un corso d’acqua ho immerso buona parte della scarpa per 5 secondi abbondanti e non una sola goccia è penetrata, a dimostrazione dell’ottima impermeabilità.

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Prestazioni

Oltre alla comodità ed all’estetica, queste sono pur sempre scarpe create per l’avventura ed è nelle prestazioni che hanno il loro maggiore punto di forza. Grazie alla suola in Vibram hanno un’ottima presa su superfici fangose e bagnate. Ho potuto sperimentare questa qualità in una terribile giornata di pioggia in Norvegia. Durante il trek le persone intorno a me continuavano a scivolare, prestando sempre la dovuta attenzione le Tatra Light si sono comportate benissimo dandomi molta fiducia, potevo avvertire l’ottima stabilità e di fatto non sono mai caduto. Positive anche le prestazioni nella salita e la discesa, sia con la terra che la roccia l’efficace presa sul terreno fa risparmiare molte energie. 

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Questa è stata la prima volta che ho provato un prodotto Hanwag, ma dopo questa esperienza positiva valuterò sicuramente di provare altri modelli. Nell’insieme comodità, estetica e prestazioni hanno reso l’Hanwag Tatra Light la mia scarpa preferita per il trekking.

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Abbigliamento trekking estivo

Le giornate estive sono perfette per avventurarsi in montagna o ricercare il fresco attraverso le foreste. Ma prima di partire per una escursione è importante la scelta dell’abbigliamento giusto per non rovinare l’esperienza nella natura. L’esposizione prolungata al sole, sudare eccessivamente e non essere pronti ai cambi di temperatura, che soprattutto in montagna possono essere improvvisi, può compromettere il trekking o il viaggio. Vestirsi in modo appropriato aiuta a prevenire l’insorgere di tali problemi.

Soprattutto se si organizza un escursione di più giorni o un lungo viaggio, è consigliato portare nello zaino tutto il necessario per affrontare ogni situazione. Pensare che per una escursione estiva bastino abiti freschi, corti e traspiranti è un errore. Soprattutto durante un trek in montagna dove essendo costantemente esposti al sole ed i raggi UV è fondamentale avere nonostante il caldo abiti in grado di coprire tutto il corpo.

Questa estate per tutto il mese di Agosto ho fatto trekking con la mia compagna in Danimarca, Norvegia, Svezia e Svizzera, ritrovandomi ad affrontare ogni genere di temperatura e condizione meteorologica a seguire la recensione dei prodotti utilizzati:

T-Shirt

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Un’ottima scelta come primo strato sia nel periodo invernale che estivo è la maglia traspirante. Abbiamo optato per Abisko Vent, una t-shirt molto leggera in poliestere che allontana l’umidità e asciuga rapidamente. Con queste maglie si suda davvero poco, ma un vantaggio da non sottovalutare è che sono super compatte e occupano poco spazio nello zaino. Il tessuto utilizzato le rende molto più resistenti agli odori, uno dei motivi per cui le utilizzo anche nei mie viaggi in bici, dove reggono bene un’intera giornata di pedalate. Oltre alle traspiranti immancabile qualche T-shirt Abisko in lana per le giornate più fresche e la sera.

Giacca Uomo

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Non soffrendo particolarmente il freddo ho scelto per questo viaggio una giacca leggera e traspirante, l’ Abisko Shade. Si tratta di una giacca studiata per combattere il caldo, l’ideale per escursioni dove c’è la necessità di proteggere la pelle dal sole senza sudare eccessivamente. A tale fine il colletto può essere regolato con un cordino in modo da proteggere il collo dal sole e le cerniere presenti sulla giacca possono essere aperte per una maggiore ventilazione. Il tessuto è l’eccezionale G-1000, oltre ad essere ecologico perché realizzato con poliestere riciclato e cotone biologico, è molto resistente alle intemperie. In Norvegia la giacca è stata messa a dura prova ed in alcuni casi ho davvero sofferto il freddo, sulla base di questa esperienza penso non sia adatta a temperature inferiori a 18°. Il vero scopo di Shade ed il motivo per cui l’ho preferita ad altre è l’essere protetto dal sole senza sudare. Per chi come me ha la pelle sensibile al sole è un acquisto indispensabile per un trekking estivo.

Giacca Donna

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Stina è davvero una giacca eccezionale, non ho dubbi nel dire che sia la scelta perfetta per un viaggio estivo. Anche se non viene classificata come impermeabile, Gloria l’ha indossata per intere giornate sotto la pioggia Norvegese senza che una singola goccia entrasse all’interno, l’isolamento è davvero sorprendente. Altrettanto ottima la resistenza al vento. Si comporta bene in ogni ambiente dalla città alla natura, l’unico punto debole è la traspirabilità, in giornate molto calde è impossibile indossarla senza sudare.

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Il tessuto è ancora una volta l’ottimo G-1000, molto comode e pratiche le due tasche con cerniera nella parte frontale. Il cappuccio si adatta al viso per una efficace protezione dalla pioggia. Anche esteticamente è molto bella, di fatto non sembra una giacca da escursionismo e si adatta bene anche a scenari Urban.

Pantalone Uomo

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Per il trekking preferisco sempre utilizzare pantaloni lunghi per una maggiore protezione e gli Abisko Trousers sono il massimo sotto questo aspetto. I rinforzi in G-1000 sul retro, sulle ginocchia e sulle gambe sono davvero utili in caso di cadute. La resistenza alla pioggia è sorprendente, così come l’isolamento dalle temperature esterne. Non ricordo di aver mai avuto le gambe bagnate durante il viaggio, nonostante abbia piovuto spesso. Le tasche sono ampie e soprattutto hanno le cerniere, a mio parere un dettaglio imprescindibile in un pantalone da escursionismo. Ma il motivo che ha reso questi pantaloni i miei preferiti tra le tante versioni da trek provate in passato è la comodità nel movimento. Spesso per garantire la protezione i movimenti vengono limitati, ma con gli Abisko ho avuto la sensazione di indossare una tuta.

Pantalone Donna

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Nella ricerca di Fjallraven di rendere l’abbigliamento da escursionismo comodo hanno decisamente fatto centro con la linea di Tights, ossia calzamaglie/Leggings per il trekking. Questo indumento riesce a combinare la libertà di movimento dei leggings con la resistenza di di un pantalone da trekking. Pratiche le tasche per le gambe, non particolarmente ampie sono dotate di cerniere e offrono uno spazio sicuro per riporre i propri oggetti.  A cui si aggiunge una piccola tasca con cerniera sul fianco sinistro.

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La comodità di questi Tights è indiscutibile, la vera domanda è se siano in grado di proteggere efficacemente le gambe. E la risposta è un convinto si, resistenti sia a vento che pioggia e cosi comodi da poterci dormire, i Tights della Fjallraven sono un’alternativa accattivante e forse migliore al classico e più largo pantalone da trekking.

 

 

Le Badi di Zurigo

Famosa per i mercatini e le atmosfere natalizie, Zurigo è una città che merita di essere visitata anche durante il periodo estivo. Oltre ad essere un ottimo punto di partenza per le escursioni, in estate la città si trasforma, diventando una meta appetibile non solo per gli amanti della montagna ma anche del mare. Ovviamente in Svizzera non c’è il mare, ma la purezza dei laghi e dei fiumi è tale, che anche nella città più popolata è possibile fare il bagno. Laghi e fiumi diventano incantevoli piscine all’aperto dette Badi, con sfondo la bellezza architettonica di una delle città più belle d’Europa.

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Frauenbad Stadthausquai, vista su centro storico

Dopo una mattinata passata ad esplorare i musei ed i vicoli di Zurigo, nelle ore più calde le badi diventano delle vere e proprie oasi, dove trovare refrigerio. Anche al calare del sole, questi stabilimenti restano attivi, diventando bar di ritrovo per giovani.

Disseminate per la città vi sono diverse piscine all’aperto, ma a catturare l’occhio sono due stabilimenti la cui peculiarità è l’essere aperti a sole donne o soli uomini: Männerbad Schanzengraben e Frauenbad Stadthausquai.

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Männerbad Schanzengraben, visto dall’orto botanico

Männerbad Schanzengraben è uno stabilimento aperto a soli uomini, immerso nel verde è una struttura in legno storica, costruita nel 1864. E’ collocato in un fossato difensivo del XVII secolo ed è circondato da un’antica cinta muraria. Dal vicino orto Botanico è possibile avere una visione dall’alto su questo spettacolare stabilimento. Aperto tutta la settimana l’ingresso è gratuito e dalle 7 di sera è visitabile anche dalle donne, in quanto si converte nel popolare Rimini Bar.

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L’essere circondato da mura difensive e coperto dagli alberi lo rende un luogo davvero fresco dove passare la giornata. Ma è l’atmosfera d’altri tempi il vero motivo per cui vale la pena fare un tuffo. Come evidente dallo scatto, nonostante si tratti di una piscina all’aperto l’acqua è limpida e pulita. Sebbene si trovi nel centro della città è impossibile non respirare la tranquillità che è in grado di trasmettere questo luogo.

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Frauenbad Stadthausquai

Aperto a sole donne lo stabilimento Frauenbad Stadthausquai è collocato nel canale principale di Zurigo. Nato nel 1834 e ristrutturato nel 1888 nello stile Liberty con cui si presenta oggi, questa piscina gode di una vista esclusiva sul centro storico di Zurigo. Aperto tutta la settimana, l’ingresso è a pagamento: Adulti (20+) 8 CHF, Ragazzi (16 – 19) 6 CHF, Bambini (6 – 15) 4 CHF. Anche lo Stadthausquai alle 7:30 di sera si trasforma in un bar aperto anche agli uomini, il Barfussbar.

La vista sugli affascinanti edifici storici di Zurigo è il punto forte di questa piscina unica nel suo genere. La presenza di una libreria la rende un piccolo rifugio dalla routine cittadina. La sera, essendo aperta agli uomini, ho potuto costatare in prima persona l’atmosfera e la splendida vista sul centro storico, di quella che probabilmente è la più bella badi di Zurigo.

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Sono poche le città al mondo ad avere acque balneabili, poter nuotare con vista sugli edifici storici è una peculiarità che vale il viaggio.

Per maggiori informazioni sulla città di Zurigo, nel sito del turismo sono presenti tutte le info necessarie per non perdere nulla durante il viaggio: zuerich.com

Zurigo Turismo contatto: info@zuerich.com,
facebook.com/visitzurichinstagram.com/visitzurich;

Giungla

All’improvviso una forte luce mi riporta alla civiltà…

Vago ormai da ore immerso nella giungla taiwanese, così fitta da oscurare il sole. La vegetazione danza sulla spinta del vento e le urla dei macachi, ed io per un attimo mi perdo ad ascoltare la voce della giungla. Poi una luce si fa strada tra gli alberi, mi avvicino, la radura inizia ad aprirsi e nell’esatto momento in cui supero l’ultimo ostacolo un brivido mi attraversa il corpo, è lo stupore per lo scenario mozzafiato che segna la fine della giungla.

Fuga dalla realtà

Durante il trekking un rumore in lontananza mi spinge ad abbandonare il sentiero. Tra ripide discese e scivolosi pendii raggiungo finalmente la fonte del frastuono. In un attimo fuggo dalla realtà, perso in una scena così bella da sembrare irreale. La cascata cade nel fiordo creando un’immagine da film fantastico, troppo bella per essere vera, eppure il vento soffia ancora, l’aria è sempre fredda, così mi abbandono alla stupenda realtà.

Sostenibilità, la strada di Fjällräven

La strada intrapresa da Fjällräven a supporto della sostenibilità, prodotti durevoli e senza tempo…

Nell’era delle controversie ambientali sempre più brand puntano sulla sostenibilità.

La sostenibilità è innanzitutto sviluppo sostenibile, ossia lo sviluppo volto a soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere la capacità delle generazioni future di far fronte ai propri bisogni, riducendo l’impatto sull’ambito ambientale, economico e sociale.

Un’azienda che segue tale principio s’impegna nella produzione di prodotti duraturi, nel riciclo e nell’utilizzo di materiali riciclati nella fase di produzione.

Il vantaggio per noi è chiaro, avere a disposizione un prodotto che dura nel tempo, vantaggio che diventa un dovere se vogliamo dare noi stessi un contributo alla sostenibilità. Limitare l’acquisto di nuovi articoli vuol dire fare la nostra parte nello sviluppo sostenibile.

Questa è la strada presa da Fjällräven.

Creare prodotti senza tempo e duraturi, articoli che non solo siano resistenti al tempo ma che non passino mai di moda, dei classici, incentivando anche i consumatori a dare il loro contributo.

Per l’azienda Svedese di abbigliamento outdoor le innovazioni non devono essere solo durature e senza tempo ma anche privilegiare l’aria aperta e il contatto con la natura. Un prodotto Fjällräven resta in vendita inalterato in media per 14 stagioni, la giacca più vecchia ha 50 anni e continua ad essere venduta.

Sulla strada del basso impatto ambientale Fjällräven è senza PFC (sostanze chimiche pericolose per l’ambiente, persistenti e durevoli) da anni, pensate che la maggior parte delle aziende nel settore outdoor ha stabilito questo come obiettivo a partire dal 2020.

La filosofia del brand è il motivo principale per cui ho deciso di legarmi a questo brand ed usare le loro creazioni durante le mie avventure.

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Io all’avventura (Prodotti in foto: Giacca, Zaino)

I G-1000 Eco sono tra gli articoli che più mi hanno sorpreso, realizzati in cotone biologico e poliestere riciclato, li ho trovati semplicemente indistruttibili, belli e resistenti alle intemperie.

Il G-1000 è ovunque negli zaini, pantaloni, giacche e nella rinnovata collezione Greenland realizzata per il suo 50° anniversario dopo essere rimasta inalterata per appunto ben 50 anni, rispondendo alle esigenze dello sviluppo sostenibile.

Il segreto di Fjällräven sta nel creare prodotti iconici ed intramontabili come il buon vecchio Kanken.

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Io che rivendico la mia individualità contro l’omologazione al Kanken arancione

In Italia oggi è un po’ ovunque, ma questo zainetto è più vecchio di quanto si pensi, ha ben 40 anni.

Nato nel 1978, originariamente progettato per i bambini delle scuole, nasce come reazione al crescente numero di segnalazioni riguardanti i problemi alla schiena dei bambini svedesi causati dagli zaini tradizionali. La risposta di Fjällräven è stato Kanken.

La varietà di combinazioni di colori è ciò che ha reso lo zaino un’icona intramontabile. Perfetto per bambini, ragazzi e adulti, la vasta scelta di colori consente al cliente di rappresentare la propria personalità e individualità.

Questa zaino ha mantenuto lo stesso design per 40 anni. Con l’aggiunta di nuovi stili e funzionalità è riuscito a tenersi al passo con le esigenze del mondo moderno, come con l’introduzione di una custodia per laptop o la nuovissima custodia per attrezzatura fotografica, che da fotografo ho avuto la possibilità di provare in anteprima e l’ho trovata davvero comoda e sicura.

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Io che aspetto l’alba dopo una notte tra i tetti di Amsterdam (il Kanken è un ottimo cuscino)

Ho avuto modo di passare due giorni con l’Head di Fjällräven e la semplicità delle persone dietro il marchio, l’impegno nel rispetto dell’ambiente, prodotti di qualità fatti per durare, hanno contribuito a farmi innamorare di un brand che ormai è un punto di riferimento nel settore Outdoor.

La sella Scientia, comfort ed estetica

Dopo tanti viaggi in bicicletta, se c’è una cosa che ho imparato è l’importanza della sella. Il migliore investimento che si possa fare per un viaggio in bici è una sella confortevole! Negli ultimi 4 anni non ho avuto molta fortuna, ma durante il mio ultimo viaggio in bici sulla West Coast ho finalmente trovato una sella che garantisce comfort, ma soprattutto per la prima volta al rientro da un lungo viaggio non ho avuto nessun tipo di dolore. Chi dedica molto tempo alla bici sa bene di cosa sto parlando e Scientia di Selle Royal è davvero la risposta a tutti i problemi.

Dopo tanti viaggi in bicicletta, se c’è una cosa che ho imparato è l’importanza della sella. Il migliore investimento che si possa fare per un viaggio in bici è una sella confortevole! Negli ultimi 4 anni non ho avuto molta fortuna, ma durante il mio ultimo viaggio in bici sulla West Coast ho finalmente trovato una sella che garantisce comfort, ma soprattutto per la prima volta al rientro da un lungo viaggio non ho avuto nessun tipo di dolore. Chi dedica molto tempo alla bici sa bene di cosa sto parlando e Scientia di Selle Royal è davvero la risposta a tutti i problemi. Ogni tipologia di ciclista troverà sollievo ad un prezzo relativamente basso!

Può sembrare banale, ma uno degli aspetti che più mi ha stupito di Scientia è l’estetica. Spesso le selle comode hanno un’aspetto orribile, invece Scientia non è solo comoda ma ha anche un design accativante che le ha permesso di aggiudicarsi l’ambito premio ”IF Design Award”.

 

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Come si presenta Scientia una volta montata sulla bici

Tre, le innovazioni che rendono questa sella la migliore dei compagni di viaggio:

  • SERBATOIO CENTRALE – Rientro nel centro della sella la cui forma e dimensioni sono state studiate per corrispondere alle variazioni ischiatiche per un maggiore comfort.
  • 3D SKIN GEL – Il gel è posizionato in modo intelligente in punti critici di contatto sulla superficie della sella per un maggiore assorbimento degli urti, riducendo al contempo il peso complessivo della sella.
  • SOSPENSIONE CURVA – Si, questa sella ha le sospensioni, il design esclusivo delle sospensioni curve è fissato sul retro della base per offrire un comfort eccellente, riducendo le vibrazioni ed evitando la pressione sui punti di contatto dell’osso sulla sella.

Scientia è frutto di approfonditi studi in collaborazione con i ricercatori della Sport University di Colonia per sviluppare selle che offrano il massimo comfort al maggior numero di ciclisti. Di conseguenza, Scientia include 9 modelli e un processo di adattamento a due stadi. Ogni modello combina due caratteristiche: posizione di guida e variazione ischiatica, in modo da acquistare il modello più adatto al tuo fisico e tipo di bici.

Nella prima fase si sceglie la posizione di guida:

  • ATHLETIC per ciclisti con un angolo di 45 gradi tra la schiena e la strada
  • MODERATE per ciclisti con un angolo di 60 gradi tra la schiena e la strada
  • RELAXED per ciclisti con un angolo di 90 gradi tra la schiena e la strada

Nella seconda fase del processo va determinata la variazione ischiatica del ciclista. Sarà necessario sedersi su un apposito tampone di misurazione in gel (in genere presente in qualsiasi bike shop), con la schiena in posizione verticale a 90 ° e applicare una pressione verso il basso. Trovati i centri delle due impressioni ischiatiche sul tampone basta misurare la distanza con un metro, il risultato è la tua distanza ischiatica. Una distanza inferiore a 11 cm taglia small; 11-13 cm medium; e oltre 13 cm large.

La sella Scientia ha rivoluzionato la mia esperienza di viaggio; spesso nei miei viaggi precedenti ho avuto problemi legati alla sella, sia nel corso della pedalata che dopo. Con Scientia invece non ho avuto il minimo pensiero e questo ha giovato molto su tutti gli aspetti del viaggio, permettendomi di vivere con serenità la mia avventura. Dopo l’esperienza con questa sella, Scientia sarà la prima cosa che metterò in valigia per una lunga avventura in bici!

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Puoi acquistare Scientia sul sito di Selle Royal dopo aver completato la configurazione ottimale!

Prezzo: 80 Euro

 

MSR Hubba Tour, tenda da cicloturismo

Quando si parla di tende MSR è sinonimo di qualità, il brand specializzato in attrezzatura da campeggio ha recentemente lanciato sul mercato un nuovo modello di tenda per il cicloturismo.

Quando si parla di tende MSR è sinonimo di qualità, il brand specializzato in attrezzatura da campeggio ha recentemente lanciato sul mercato un nuovo modello di tenda per il cicloturismo.

L’Hubba Tour risponde alle esigenze del viaggiatore in bici, leggerezza e spazio i suoi punti forti, per me che ho fatto un po’ di avventure a pedali è una tenda da sogno.

Buona non solo per andare in bici, ma anche per alpinismo e avventure in generale ho avuto modo di metterla alla prova durante il mio viaggio invernale sulla West Coast Statunitense. Dal freddo del Canada e lo stato di Washington, al vento e piogge incessanti dell’Oregon, fino al sole della California la tenda non mi ha mai tradito.

La MSR Hubba Tour ha un rivestimento “Xtreme Shield” resistente e impermeabile. Si installa e richiude facilmente, il che è una gran cosa considerando la stanchezza dopo una giornata intera in bici.

E’ una delle tende più spaziose che abbia mai testato considerando che pesa solo 2kg.
All’interno si divide in due camere, la comoda zona di transizione abbastanza spaziosa da poter collocare non solo le borse ma anche l’intera bici, caratteristica molto utile per tenere lontano la bici da occhi indiscreti, e la zona dedicata al riposo altrettanto spaziosa e più resistente all’umidità.

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Particolari come ganci per appendere il casco, prese cerniere fosforescenti, facilità di montaggio e la possibilità di avere tutta l’attrezzatura all’interno fanno capire che MSR ascolta i consumatori proponendo un prodotto che risponde alle esigenze degli appassionati delle due ruote.

Nella prova, la tenda in un mese di utilizzo ha combattuto gli elementi restandone illesa, mostrando un’ottima resistenza alla pioggia e al vento. Al mattino la buona ventilazione all’interno della tenda si è resa efficace, nel mercato delle tende è probabilmente una delle migliori nel combattere la condensa. Dopo aver trascorso un’intera giornata sotto una pioggia battente, sono rimasto impressionato dal fatto che non si riuscisse a trovare condensa.

Il senso di sicurezza che mi ha trasmesso durante l’inverno statunitense mi ha convinto fare delle Hubba la mia compagna di viaggio per le prossime avventure in bici!

La MSR Hubba Tour è disponibile in tre versioni:

Il prezzo è alto, ma giustificato da una qualità eccellente, essendo una tenda molto resistente al tempo la consiglio a qualsiasi cicloturista e per chi cerca un prodotto di qualità che sia una garanzia in condizioni avverse.

Caratteristiche Hubba Tour 2

specifiche